PRECISAZIONE IN MERITO ALL'ARTICOLO PUBBLICATO SU "NUOVO OGGI CASTELLI" IL 21 NOVEMBRE 2008 SULLA GARA D'APPALTO DEL NUOVO OSPEDALE DEI CASTELLI ROMANI
28/11/2008  
 
  COMUNICATO STAMPA<br>
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PRECISAZIONI IN MERITO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO<br>
SU “NUOVO OGGI CASTELLI” IL 21 NOVEMBRE 2008<br>
SULLA GARA D’APPALTO DEL NUOVO OSPEDALE DEI CASTELLI ROMANI<br>
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L’articolo pubblicato su Nuovo Oggi di Venerdì 21 Novembre 2008 sviluppa una tesi del tutto fantasiosa, accreditando “una chiacchiera da bar” e trascurando di verificare l’attendibilità di quanto riportato alla luce delle disposizioni di legge vigenti. Il riferimento avrebbe dovuto essere al Codice degli Appalti ovvero il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Sin tanto che “il sensazionalismo a tutti i costi” vede protagonista la gente comune, è anche ammissibile che possano essere ignorate le numerose regole poste alla base dell’aggiudicazione di una gara per l’esecuzione dei lavori di un’opera pubblica. Ma è inammissibile che questo avvenga anche nel caso di pubblici amministratori. Soprattutto quando possono avvalersi della cassa di risonanza rappresentata da un giornale di proprietà di uno di essi.<br>
Queste le inesattezze riportate dall’articolo succitato.<br>
Il consigliere regionale Luzzi manifesta la sua meraviglia che la gara sia stata aggiudicata con un ribasso del 5,170% contro quello presentato dalla seconda classificata (27,875%), dimostrando di ignorare o trascurando scientemente di precisare che l’appalto doveva essere affidato al concorrente che avrebbe presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Questo criterio, regolato dall’art. 83 del Codice succitato, prevede che il bando stabilisca i parametri da valutare, attribuendo agli stessi un peso esplicitamente indicato a tutti i concorrenti. Nel caso in esame il costo dei lavori rappresentava solo il 25%, mentre tutti gli altri parametri avevano complessivamente un’incidenza del 75%. Se la gara è stata aggiudicata alla prima classificata, significa che questi ultimi parametri sono stati giudicati migliori rispetto a quelli degli altri concorrenti, compresa la Ditta che, pur presentando un ribasso di entità più rilevante rispetto agli altri, è stata ritenuta inferiore proprio negli aspetti ai quali il bando attribuiva una incidenza maggiore. <br>
Per quanto attiene il tema dei posti letto, sollevato nell’interrogazione presentata dai senatori Gramazio e Ciarrapico, prima di giudicare inutile un’iniziativa come quella del Nuovo Ospedale dei Castelli, si sarebbe dovuto, forse, considerare con maggiore attenzione gli aspetti economici dell’operazione.<br>
La razionalizzazione e l’ammodernamento della rete ospedaliera rappresenta una esigenza inderogabile a causa del progresso tecnologico che rende rapidamente obsolete e poco funzionali sia sotto l’aspetto diagnostico, che sotto quello terapeutico ed alberghiero, anche strutture realizzate solo dieci anni fa. Figuriamoci ospedali, come quelli da dismettere, di cui uno è stato costruito da circa un secolo, mentre gli altri due da circa cinquant’anni! L’investimento destinato al nuovo ospedale non potrà che migliorare i servizi sanitari destinati alla collettività.<br>
Infine l’ostentata citazione dei nominativi dei componenti la commissione aggiudicatrice denota la superficialità dei rilievi formulati. Anche in questo caso è il Codice degli Appalti che suggerisce tale giudizio. Infatti l’art. 84 al comma 2 recita: “la commissione, nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto”. Il numero dei commissari riportati nell’articolo è pari a otto. Tra i soggetti citati compaiono i nominativi della dottoressa Vetturini e del geometra Quaranta, che non hanno mai avuto nulla a che fare con la Commissione. Viene inoltre confuso il ruolo del Segretario con quello degli altri commissari, a riprova della scarsa attendibilità di quanto riportato nell’articolo.<br>
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DIREZIONE GENERALE ASL ROMA H<br>
Albano 28.11.2008<br>
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Referente: dott. Giovanni Venditti – Addetto Stampa ASL ROMAH –<br>
cell. 339 8962488 <br>