UNA SACCA DI SANGUE CORDONALE DALL'OSPEDALE DI ANZIO SALVA UNA BAMBINA IN ALABAMA - U.S.A.
12/03/2015  
 
  LA SANITA’ DELLA ASL ROMA H DIVENTA GLOBALE -
UN ULTERIORE INCENTIVO PER AUMENTARE LA CULTURA DELLA DONAZIONE

ECCEZIONALE DONAZIONE DI UNA SACCA DI SANGUE CORDONALE DALL’OSPEDALE DI ANZIO CHE SALVA UNA BAMBINA IN ALABAMA - U.S.A.

QUESTA METODOLOGIA ASSICURA UNA PERCENTUALE DI SOPRAVVIVENZA DI OLTRE IL 90 PER CENTO DEI CASI

Era il 5 giugno del 2010, quando presso il Centro di raccolta dell’Ospedale di Anzio veniva donata una sacca di sangue placentare, conservata secondo i protocolli, ed inviata alla Banca del Sangue Cordonale di Roma con la quale l’Azienda RMH intrattiene un rapporto di convenzione.

Da allora, grazie alle donatrici ed all’entusiasmo di tutto il personale che si occupa di questo settore all’interno del Coordinamento Aziendale, diretto dal dott. Fabio Ambrosini, sono state raccolte ben 360 unità dai centri di raccolta di Anzio, Velletri, Genzano e Marino. 42 sono state ritenute valide per essere inserite nell’inventario internazionale.

E, proprio una di queste sacche, è risultata avere la maggiore compatibilità immunologica tra il donatore ed il ricevente, una bambina leucemica che non presentava, nell’ambito della famiglia, donatori idonei.

La sacca di sangue cordonale congelata, ricca di cellule staminali, è servita proprio per impiantare queste cellule nel midollo della bambina dell’Alabama che aveva esaurito tutte le opzioni terapeutiche.

“E’ grande la soddisfazione per questo risultato che consente di salvare una vita ma che premia anche il lavoro svolto, nel corso degli ultimi anni, con entusiasmo ed abnegazione da tutta l’equipe, nessuno escluso. – dichiara il Direttore Sanitario Aziendale, dott. Narciso Mostarda - Questo successo ci sprona – prosegue – ad impegnarci ancora di più anche in questo settore”.

“In questo senso – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL RMH, dott. Fabrizio d’Alba – cercheremo una collaborazione sempre più stretta con tutti i sindaci della RMH (dopo la recente approvazione dell’Atto Aziendale ndr) per sensibilizzare tutta la cittadinanza verso la cultura della donazione. In questa direzione si sono già mossi alcuni sindaci approvando delle deliberazioni comunali che favoriscono la dichiarazione di volontà del cittadino verso la donazione, ma dobbiamo fare in modo che tale iniziativa venga presa da tutti gli altri Comuni.

Un pensiero di gratitudine va, infine, a tutte le donatrici ed a tutti i donatori ma, anche, ha concluso il dott. D’Alba – alla dott.ssa Anna Tamburini, Responsabile Medico della Banca del Sangue Placentare dell’Ospedale S. Eugenio della RMC ed al dott. Italo De Meis, Direttore U.O.C. di Medicina Trasfusionale dello stesso Ospedale”.

Dott. Giovanni Venditti

Addetto Stampa AUSL ROMA H

Mob. 348 2816478