ESPLORAZIONE INTESTINALE CON VIDEOCAPSULA
01/10/2014  
 
 
NELLA ASL ROMA H

La spiegazione del funzionamento nel video pubblicato sul portale aziendale www.aslromah.it nel link: il canale youtube della Asl Roma H

L’ESPLORAZIONE INTESTINALE CON VIDEOCAPSULA

Il “viaggio fantastico di Asimov” diventa realtà nella Unità Operativa Complessa Aziendale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale S. Giuseppe di Albano.

La UOC Aziendale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, diretta dal Prof. A. Scozzarro, si è andata arricchendo di una nuova tecnologia: “l’esplorazione intestinale con videocapsula.”

La necessità è stata determinata dalla grande mole di lavoro reperito attraverso la rinnovata campagna di Screening del Cancro Colorettale, in atto nella ASL Roma H, di cui il Direttore Generale, Dr. F. d’Alba, ne ha fatto uno degli impegni prioritari.

Ci si è trovati, riferisce il Prof. A. Scozzarro, di fronte alla necessità di dover chiarire la natura di tutti quei sanguinamenti gastrointestinali di origine oscura con colonscopia ed esofagogastroduodenoscopia negative. Altro campo di applicazione, molto intrigante è completare l’esplorazione di quei pochi casi, in cui la colonscopia non può essere condotta fino al cieco per problematiche tecniche ed intolleranza del paziente, prevalentemente legate alla conformità anatomica del viscere.

Data la esiguità del numero delle video capsule acquisite e la necessità di contenere la spesa sanitaria, è necessario che le indicazioni alla esplorazione con videocapsula siano assolutamente appropriate; pertanto le richieste devono giungere alla Dottoressa C. Grossi, cui è stato affidato questo settore, la quale è la referente della tecnologia, nell’ambito della equipe Gastroenterogica e provvederà, previa visita e rivalutazione della documentazione, a mettere in lista i pazienti.

L’esplorazione con videocapsula dell’intestino è praticamente facile: come mandare giù un bicchiere di acqua. Le uniche limitazioni per il paziente sono la frequentazione di luoghi in cui esistono campi magnetici (banche, supermercati, uso di cellulari, etc).

Ha concluso il Prof. Scozzarro, annunciando che il futuro per la videocapsula è smagliante e citando Bacone ha detto: “chi non si prepara a nuovi rimedi si prepari a nuovi mali”. Sono allo studio video capsule telecomandate ed in grado di eseguire prelievi biologici.

In un futuro la sua applicazione nello screening del Cancro colo rettale potrebbe abbatterne i costi della procedura e con essi ottenere una maggiore compliance dei pazienti alla esplorazione intestinale e quindi l’abbattimento della incidenza del Cancro colo rettale (Italia: circa 100.000 vittime/anno), e con esso l’abbattimento del peso psicologico ed economico per le cure della malattia ormai conclamata.
Dr. Giovanni Venditti
Addetto Stampa AUSL ROMA H
Mob. 348 2816478


Albano 01.10.2014